Post numero 200! Altro traguardo per il blog che non è stato abbandonato per sempre a se stesso e alle pieghe del web. Un post speciale meritava una storia speciale. Quindi quale storia migliore se non quella di C. che avevamo lasciato con le sue scarpine ad esplorare timidamente il mondo ( https://storiedifoto.blogspot.com/2016/08/c-c-e-una-bimba_10.html ) e ora ritroviamo con uno zaino in spalla, ben più grande di lei pronta ad affrontare a testa alta un importante passo della sua vita: la scuola. Passo importante per lei ma anche per noi che abbiamo il dovere di seguirla, indirizzarla, proteggerla, per quanto possibile, e vederla pian piano andare fiera sulle sue gambe verso la strada che sceglierà di percorrere. Scuola che vedrà anche noi sui banchi per incoraggiarla, consolarla, asciugare le prime lacrimucce di delusione, gioire insieme a lei per i primi risultati ottenuti. La scuola non è solo per i figli, è anche per i genitori, e non è semplicemente accompagnarli alla...
Alcune settimane fa ricevetti un invito per un evento. Si trattava di un incontro fra collezionisti di un oggetto molto particolare e ricco di fascino: la penna. Ma non la solita penna biro. Stilografiche. Alcune di grande valore. Quasi tutte del secolo scorso. Non so nulla sull'argomento. Non conosco il valore di questi oggetti. Ne tanto meno le loro proprietà di scrittura. Perché ogni penna scrive in modo diverso. Questa è una delle cose che ho imparato vivendo alcune ore nel mondo delle penne da collezione.
La location non poteva essere migliore. Due sale di un antico palazzo. Proprio in centro. Due stanze affollate di libri, vecchi volumi ancora vergati a mano. Una luce calda e avvolgente ti accoglieva proprio sulla porta. Mi aspettavo...sinceramente, da ignorante del settore, non sapevo cosa aspettarmi. Mi sono ritrovato catapultato in un mondo nuovo, affascinante, quasi d'altri tempi. Un ambiente fatto di persone competenti e orgogliose dei loro pezzi, raccolt...
Questa mattina stavo preparando il biberon come al solito e osservando la fiamma del fornello regolata molto alta mi sono fermato un momento ad osservarla affascinato. Quella fiamma, alta sul piano della cucina, inconsistente al tatto, pericolosa da provocare ferite tanto dolorose. Un essere vivo, che respira, consuma, si nutre, freme, si agita nell'aria cercando di fuggire da una prigione che solo lui può vedere. Il fuoco è colore, vita, sicurezza. E' così facile oggi avere il fuoco. Basta girare una manopola. Nemmeno ci rendiamo più conto di quanto sia importante per noi. Senza fuoco non possiamo cuocere gli alimenti. Non possiamo scaldarci. Senza fuoco, in una frazione di secondo, perderemmo secoli di progresso tecnologico. Il fuoco è forse il passo più importante verso la civiltà come la conosciamo noi oggi ed è stato fatto quasi per caso da un nostro antenato migliaia di anni fa. E' davvero strano come un qualcosa di così pericoloso possa essere ormai...
Commenti
Posta un commento