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IL CASTELLO

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Esistono luoghi al mondo, costruiti magari secoli fa, su cui ancora oggi ci interroghiamo. Perché sono stati costruiti, perché proprio lì, e proprio così. Che funzione mai dovevano avere. Esistono luoghi dentro di noi che nessun altro conosce o comprende. Luoghi che ogni tanto sentiamo il bisogno di esternare e che spesso no vengono capiti. Quando questi si manifestano ecco che nascono luoghi come il nostro castello. Costruito sull'unica altura che possiate incontrare nel raggio di chilometri. Nel bel mezzo di un paesaggio vasto quasi come l'infinito dove cielo e terra sembrano volersi toccare. Costruito con una pietra bianca che riflette il sole. O meglio è costruito con una pietra bianca baciata dal sole. Un sole duro, caldo, avvolgente, che rende se possibile il paesaggio ancora più alieno.   Costruito da un re. Perché solo i re costruiscono castelli. Costruito da un re che on era solo un re. Costruito ancora oggi senza un apparente perché. Costruito con una forma ...

DIETRO LE SBARRE

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Puoi mettere il mare dietro le sbarre? Il mare è indomabile. E' una forza della natura. E' qualcosa di immenso. non puoi contenerlo. E' un vicino invadente. Può starsene buono e tranquillo fino a che non si stanca di te e comincia ad arrabbiarsi talmente tanto e con tanta forza da lasciare solo macerie dietro di se. Può alzare talmente tanto la sua voce da lasciarti terrorizzato. Dopo che si è sfogato torna ad essere il vicino placido e quieto di prima. Sei tu diverso. Se hai sentito la voce del mare, quello cattivo, allora comincerai ad averne più rispetto. No. Non può essere il mare dietro le sbarre quello nella foto. Siamo noi ad essere prigionieri di quella grata di ferro. E quella è la nostra unica visuale. Un miraggio che no si può toccare. L'abbiamo anche decorata quella grata, così sembra meno triste. Il mare. Lui è finalmente libero. Libero da chi non lo rispetta. Da chi lo disprezza. Da chi lo usa senza rimorso e da chi non lo capisce credendolo ...

NON SENSE PHOTO #7 LA COLONNA

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Ecco un altro appuntamento NON SENSE. Oggi vi voglio far vedere una colonna. Antica. Di pietra. Bella, no tanto alta, ancora lì al suo posto dopo chissà quanto. Te la ritrovi davanti mentre passeggi allegramente e in un luogo ricco di storia. Un luogo particolare però perché abbandonato da ani al suo destino. Dimenticato e lasciato nell'incuria da chi la storia evidentemente è avvezzo a dimenticarla facilmente. La trovi circondata da erbacce, ma lei, la colonna, è lì ferma e solida da secoli e non si scompone. No si muove di un centimetro. Snella, slanciata, solida come solo una colonna può essere. Testarda nel suo essere immobile accetta stoicamente il suo destino di abbandono ed oblio. Ha sicuramente visto tempi migliori ma no ha rimpianti. Per lo meno non lo dà a vedere. No pare nemmeno che tutte quelle erbacce possano darle fastidio. Forse secoli di immobilità l'hanno resa indifferente a quello che le accade intorno. Spesso mi capita di incontrare persone come...