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IL CESTINO DELLA SPAZZATURA

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Una delle qualità che contraddistingue la nostra moderna e civile società è la capacità di produrre spazzatura. Potessimo venderla diventerebbe uno dei pilastri dell'economia. La criminalità organizzata già da tempo ha capito il valore della spazzatura. Ovviamente al di là di tutti i problemi di raccolta e smaltimento che la spazzatura comporta una cosa no manca mai ovunque si vada. Il cestino dove poterla gettare. E' diventato un elemento onnipresente ma mai avrei pensato di trovarlo anche dinanzi al mare. A vederlo lì ho pensato due cose. La prima riguarda i miei simili. Siamo diventati così pigri e insensibili nei confronti della natura da non essere più in grado di portare via dalla spiaggia i nostri rifiuti per gettarli a casa. Eppure fino ad una decina di anni fa o più nessuno si sarebbe mai sognato di abbandonare i propri rifiuti lì sulla spiaggia dopo averci passato la giornata. Il secondo pensiero che il cestino mi ha suggerito riguarda il mare. Abbiamo sporc...

ON LOCATION

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Il bello di realizzare immagini no è portare a casa una bella fotografia. Il bello di avere la fotografia nella propria vita non è realizzare una bella immagine. Il bello di andare alla ricerca di immagini è proprio la ricerca. E' svegliarsi prima dell'alba per assistere ad uno degli spettacoli più belli che la natura possa offrirci. Il bello della fotografia forse è avere una scusa che ci faccia vedere il mondo con occhi diversi. E' imparare a guardare quello che ci circonda con gli occhi dell'anima e stupirci di fronte alle cose come si stupirebbe un bambino. Nelle foto di oggi non è importante l'alba, no è importante la foto. Non conta la tecnica o l'attrezzatura. Conta solo essere stati lì. E' importante la sveglia prima dell'alba per no mancare l'appuntamento. In un mondo perfetto queste dovrebbero essere le cose importanti. Il nostro mondo però non è perfetto per questo ogni tanto è bene ricordare. Al di là del...

L'ARMADIO

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Nella vita, a volte, per mille ragioni, capita che ti ritrovi spesso a casa di altre persone. Come ospite. Come residente temporaneo. Come ombra fugace che si trattiene il tempo di una lacrima o di una parola   di conforto. Da piccoli quanti di noi andavano dai nonni? Tutti immagino. In visita, in vacanza qualche settimana durante le estati. Poi cresci e in vacanza vai con gli amici. Con la fidanzata. Poi nella vita magari scegli di aiutare il prossimo e ti danno una divisa. A volte blu, a volte rossa, ma sempre con una croce sopra. Una specie di lascia passare per entrare nelle case delle persone provando a dar loro conforto. A volte riesci. A volte no. Per lavoro capita che ti ritrovi ancora ad entrare nelle case di estranei come una meteora. Magari perché sei bravo a raccontare con le immagini e ti hanno chiesto di raccontare il loro giorno più bello. Spesso sei ospite con la tua famiglia, fresca fresca, appena formata, in una casa dove i ricordi sono quelli dell...

IL CASTELLO

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Esistono luoghi al mondo, costruiti magari secoli fa, su cui ancora oggi ci interroghiamo. Perché sono stati costruiti, perché proprio lì, e proprio così. Che funzione mai dovevano avere. Esistono luoghi dentro di noi che nessun altro conosce o comprende. Luoghi che ogni tanto sentiamo il bisogno di esternare e che spesso no vengono capiti. Quando questi si manifestano ecco che nascono luoghi come il nostro castello. Costruito sull'unica altura che possiate incontrare nel raggio di chilometri. Nel bel mezzo di un paesaggio vasto quasi come l'infinito dove cielo e terra sembrano volersi toccare. Costruito con una pietra bianca che riflette il sole. O meglio è costruito con una pietra bianca baciata dal sole. Un sole duro, caldo, avvolgente, che rende se possibile il paesaggio ancora più alieno.   Costruito da un re. Perché solo i re costruiscono castelli. Costruito da un re che on era solo un re. Costruito ancora oggi senza un apparente perché. Costruito con una forma ...

VIAGGIO - BUIO - LUOGHI

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Viaggio. Senza il, senza se, senza ma. Viaggiare. Con una meta. Viaggiare senza un luogo a cui arrivare. Viaggiare per scoprire luoghi o se stessi. Mettersi in movimento. Fare su quattro cose e andare. Senza stare a pensarci troppo. Buio. Notte. Ombre scure dove nulla vedi. Nulla distingui. Poi luci. Perché senza luce non può esserci buio. Luci colorate. Gialle. Rosse. Luci bianche. Linee. Punti, accecanti come fari. Appena distinguibili come le stelle in un cielo dominato da un a luna enorme. Bianca e prepotente. Luci naturali. Luci artificiali. Buio che è solo buio. Fatto di ombre. Fatto di nero. Appiccicoso, caldo, afoso. Che ti resta addosso e non va via. Luoghi. Oasi di luce in un deserto di buio. Ripari per viandanti. Non luoghi. Non ripari per viaggiatori veloci senza una meta. Senza un perché. Miraggi di luci e ombre ai margini di un nastro nero. Odori forti. Cattivi. Nauseanti. Ripari di fortuna per moderni caravanserragli sfortunati. Oggetti lontani che sfrecc...

I FILOSOFI DI CITTÀ

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Io li chiamo così. I filosofi di città. Mani ignote che lasciano messaggi nei posti più impensabili. Un cartellone pubblicitario davanti ad un locale. Un pezzo di carta attaccato ad un palo della luce. Piccoli pensieri lasciati li per il prossimo. Ogni volta che ne trovo uno mi chiedo sempre a chi appartengano le menti che li partoriscono e le mani che li realizzano. Ombre della grande città. Gli invisibili. Esistono ma non ci accorgiamo di loro. Possiamo vedere solo i loro messaggi con i nostri occhi accecati dalle luci delle vetrine del centro. A volte nemmeno ci accorgiamo dei messaggi, presi dall'affanno con il quale corriamo da un luogo all'altro. Sicuri di muoverci, ma in realtà immobili nelle nostre piccole vite. Alla prossima...

SILENZIO

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Non ci sono parole. Non esistono parole. Non servono parole. Solo ricordare. Per non dover essere noi a raccontare la storia questa volta. Alla prossima...

LA FAVOLA DELL'UCCELLINO

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    Oggi vi racconto una storia. Una favola. Con una morale. LA FAVOLA DELL'UCCELLINO NELLA MERDA Un uccellino stava migrando a sud per l’inverno. Faceva freddo, l’uccellino si sentì male, e cadde a terra in un campo. Mentre giaceva a terra, una mucca si avvicinò e lo ricoprì di sterco. L’uccellino, infreddolito, capì che lo sterco lo manteneva al caldo, e cominciò a sentirsi meglio! Tutto ringalluzzito e contento, cominciò a cinguettare per la gioia. Un gatto di passaggio udì il canto dell’uccellino, e andò a curiosare. Il gatto trovò l’uccellino ricoperto di sterco e subito lo trasse fuori, lo ripulì, e se lo mangiò! Morale della favola?: Non tutti quelli che ti coprono di merda sono tuoi nemici. Non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda sono tuoi amici. Quando sei nella merda, stai zitto! Non ho idea di chi abbia inventato questa favola ma mi è sempre piaciuta e la trovo quantomeno interessante come spun...

IN TRENO

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Abituati come siamo ad avere la nostra automobile sempre a disposizione per viaggi più o meno lunghi a volte ci dimentichiamo che esistono anche i treni. Il bello di un treno è che puoi sederti, rilassarti e goderti il viaggio. Luogo o breve che sia. Di piacere o di lavoro non importa. Puoi leggere un libro, ascoltare un po' di musi, distrarti insomma. Tutte cose che l'automobile non ti permette di fare. In treno puoi anche tornare un po' bambino. Puoi metterti attaccato al finestrino e guardare il mondo là fuori che corre via veloce. Anche se in realtà sei tu che stai correndo via veloce e il mondo è fermo e ti guarda fuggire via. Ma è bello pensare che sia il contrario. Quando viaggio in treno mi viene sempre in mente un fotografo in particolare. Paul Fusco. E un servizio che fece proprio seduto su un treno, un treno particolare. Il treno che portava il Presidente Kennedy nel suo ultimo viaggio e diede la possibilità a migliaia di persone di poter salutare u...