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Visualizzazione dei post con l'etichetta magical light

L'URLO DELLA TERRA

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Nel momento in cui scrivo questo post nel mondo, in aree geografiche diverse, la natura subisce ancora una volta l'ignoranza dell'uomo venendo devastata. Incendi di proporzioni enormi divorano senza sosta centinaia, migliaia di alberi insostituibili. I ghiacciai perenni si sciolgono creando nuovi paesaggi e colori là dove eravamo abituati a vedere solo il blu del cielo e il bianco del ghiaccio. Nel momento in cui scrivo questo post ho la fortuna di ritrovarmi circondato da ulivi secolari e per quanto abbiano una bellezza ancestrale data dalla loro età, la mia curiosità è attratta no da questi esemplari rigogliosi e carichi di frutti che presto diventeranno uno dei prodotti che il mondo intero ci invidia, ma da quegli individui più defilati. Quelli con meno frutti. Meno chioma. Quelli con il tronco segnato dalle malattie e dalle intemperie. Quelli piegati dagli anni, con la corteccia aperta in più punti e il tronco esposto ai parassiti. Quelli segnati da lunghe e profo...

OGGETTI

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Uno dei soggetti che preferisco fotografare sono gli oggetti. Gli oggetti possono sembrare solo cose più o meno utili di cui amiamo circondarci e per cui spendere, ma in realtà anche gli oggetti possono avere una vita. Un passato, una o più storie da raccontare. Da quanto sono usurati possiamo dedurre l'uso che i passati proprietari ne hanno fatto. Se sono stati tratti bene o meno. Se hanno subito danni e conseguenti riparazioni. Sono proprio loro a raccontarci tutto questo. Noi, dal canto nostro, possiamo, e dobbiamo, solo ascoltare. Prima di essere fotografato, qualunque oggetto, viene prima osservato e ascoltato a lungo. Conoscere la sua storia è utile per rappresentarlo al meglio. E' un po' come fare un ritratto. Se non entri in sintonia con il tuo soggetto molto difficilmente sarai in grado di ritrarlo. Per gli oggetti è lo stesso. Se no sappiamo da dove vengono e qual è stato il loro utilizzo è molto difficile riuscire a realizzare loro un buon ritratto. ...

FUOCO

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Questa mattina stavo preparando il biberon come al solito e osservando la fiamma del fornello regolata molto alta mi sono fermato un momento ad osservarla affascinato. Quella fiamma, alta sul piano della cucina, inconsistente al tatto, pericolosa da provocare ferite tanto dolorose. Un essere vivo, che respira, consuma, si nutre, freme, si agita nell'aria cercando di fuggire da una prigione che solo lui può vedere. Il fuoco è colore, vita, sicurezza. E' così facile oggi avere il fuoco. Basta girare una manopola. Nemmeno ci rendiamo più conto di quanto sia importante per noi. Senza fuoco non possiamo cuocere gli alimenti. Non possiamo scaldarci. Senza fuoco, in una frazione di secondo, perderemmo secoli di progresso tecnologico. Il fuoco è forse il passo più importante verso la civiltà come la conosciamo noi oggi ed è stato fatto quasi per caso da un nostro antenato migliaia di anni fa. E' davvero strano come un qualcosa di così pericoloso possa essere ormai...

ON LOCATION

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Il bello di realizzare immagini no è portare a casa una bella fotografia. Il bello di avere la fotografia nella propria vita non è realizzare una bella immagine. Il bello di andare alla ricerca di immagini è proprio la ricerca. E' svegliarsi prima dell'alba per assistere ad uno degli spettacoli più belli che la natura possa offrirci. Il bello della fotografia forse è avere una scusa che ci faccia vedere il mondo con occhi diversi. E' imparare a guardare quello che ci circonda con gli occhi dell'anima e stupirci di fronte alle cose come si stupirebbe un bambino. Nelle foto di oggi non è importante l'alba, no è importante la foto. Non conta la tecnica o l'attrezzatura. Conta solo essere stati lì. E' importante la sveglia prima dell'alba per no mancare l'appuntamento. In un mondo perfetto queste dovrebbero essere le cose importanti. Il nostro mondo però non è perfetto per questo ogni tanto è bene ricordare. Al di là del...

L'ARMADIO

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Nella vita, a volte, per mille ragioni, capita che ti ritrovi spesso a casa di altre persone. Come ospite. Come residente temporaneo. Come ombra fugace che si trattiene il tempo di una lacrima o di una parola   di conforto. Da piccoli quanti di noi andavano dai nonni? Tutti immagino. In visita, in vacanza qualche settimana durante le estati. Poi cresci e in vacanza vai con gli amici. Con la fidanzata. Poi nella vita magari scegli di aiutare il prossimo e ti danno una divisa. A volte blu, a volte rossa, ma sempre con una croce sopra. Una specie di lascia passare per entrare nelle case delle persone provando a dar loro conforto. A volte riesci. A volte no. Per lavoro capita che ti ritrovi ancora ad entrare nelle case di estranei come una meteora. Magari perché sei bravo a raccontare con le immagini e ti hanno chiesto di raccontare il loro giorno più bello. Spesso sei ospite con la tua famiglia, fresca fresca, appena formata, in una casa dove i ricordi sono quelli dell...

DIETRO LE SBARRE

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Puoi mettere il mare dietro le sbarre? Il mare è indomabile. E' una forza della natura. E' qualcosa di immenso. non puoi contenerlo. E' un vicino invadente. Può starsene buono e tranquillo fino a che non si stanca di te e comincia ad arrabbiarsi talmente tanto e con tanta forza da lasciare solo macerie dietro di se. Può alzare talmente tanto la sua voce da lasciarti terrorizzato. Dopo che si è sfogato torna ad essere il vicino placido e quieto di prima. Sei tu diverso. Se hai sentito la voce del mare, quello cattivo, allora comincerai ad averne più rispetto. No. Non può essere il mare dietro le sbarre quello nella foto. Siamo noi ad essere prigionieri di quella grata di ferro. E quella è la nostra unica visuale. Un miraggio che no si può toccare. L'abbiamo anche decorata quella grata, così sembra meno triste. Il mare. Lui è finalmente libero. Libero da chi non lo rispetta. Da chi lo disprezza. Da chi lo usa senza rimorso e da chi non lo capisce credendolo ...

AGLI ANTIPODI

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Capita alle volte, quando torniamo a casa, di affacciarci alla finestra e cominciare a pensare. Guardi il panorama che hai davanti agli occhi, magari lo hai visto chissà quante volte, e lasci che i pensieri scorrano liberi. In realtà pensi sempre a qualcosa, lì su due piedi. Poi la mante comincia   a vagare libera per sentieri sconosciuti e a fare associazioni di idee che durante il giorno, preso dalla frenesia della routine quotidiana, nemmeno ti sogneresti di fare. Poi all'improvviso ti riprendi e spesso nemmeno ricordi a cosa stavi pensando. La mente cancella le tracce dei passaggi che compie, quasi a vergognarsene, oppure seppellisce talmente in profondità quei pensieri che solo apparentemente ci sembra di non ricordali ma in realtà essi sono lì e prima o poi torneranno a galla. Tu rimani lì a fissare il panorama, sguardo perso, e all'improvviso ti accorgi di guardare un'enorme gru gialla figlia dell'ennesimo cantiere edile che si staglia nel cielo nero de...

NON SENSE PHOTO #8 - LA BUSTINA DI ZUCCHERO

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Quando vado al bar amo sedermi ad un tavolino e sorseggiare lì il mio caffè. Mi piace guardare le persone che vanno e vengono cercando di immaginarmi le loro vite, i loro perché. Ogni bar è come un porto. Passano le persone più varie. E come ogni porto ha la sua anima in base a dove si trova, così i bar hanno la loro clientela. Una clientela sempre diversa in base a dove si trova il bar. Prendere un caffè in un bar può essere solo un momento di pausa e allo stesso tempo un'esperienza incredibile solo facendo più attenzione al nostro prossimo. Qualche volta però capita che tutti i tavolini siano pieni, così mi avvicino al bancone e ordino lì il mio caffè. Quello che mi piace trovare è un bancone con qualche testimonianza del passaggio di altri avventori prima di me. No perché ami il disordine o la sporcizia, ma perché mi dà l'idea di un luogo vissuto. Qualcuno prima di me ha sorseggiato lì il suo caffè. Un caffè non è solo un caffè. In quella tazzina noi mettiamo tutte...

GIORNO SPECIALE

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Oggi due post nello stesso giorno. Rompiamo una regola. Le regole sono fatte apposta per essere infrante, sostiene qualcuno. Due post perché oggi è un giorno speciale. Uno di quei giorni da ricordare. Una volta si sarebbero fatte delle foto, con una macchina a pellicola naturalmente. Il giorno dopo si sarebbe portato a sviluppare il rullino dal fotografo di fiducia che nel giro di qualche giorno avrebbe restituito delle bellissime stampe. Stampe pronte da inserire in un album. Qualcuno, riordinando quelle foto si sarebbe magari commosso e nello stesso album avrebbe probabilmente inserito un biglietto con scritto su due righe per meglio ricordare questo giorno.    Oggi però siamo nell'era digitale. Siamo al tempo dei social e degli smartphone che fanno tutto, telefonate, foto, inviano e ricevono messaggi. E allora la foto viene fatta proprio con uno di questi smartphone, mentre le due righe per meglio ricordare questo giorno speciale le affido al blog. Chissà, forse q...

IN TRENO

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Abituati come siamo ad avere la nostra automobile sempre a disposizione per viaggi più o meno lunghi a volte ci dimentichiamo che esistono anche i treni. Il bello di un treno è che puoi sederti, rilassarti e goderti il viaggio. Luogo o breve che sia. Di piacere o di lavoro non importa. Puoi leggere un libro, ascoltare un po' di musi, distrarti insomma. Tutte cose che l'automobile non ti permette di fare. In treno puoi anche tornare un po' bambino. Puoi metterti attaccato al finestrino e guardare il mondo là fuori che corre via veloce. Anche se in realtà sei tu che stai correndo via veloce e il mondo è fermo e ti guarda fuggire via. Ma è bello pensare che sia il contrario. Quando viaggio in treno mi viene sempre in mente un fotografo in particolare. Paul Fusco. E un servizio che fece proprio seduto su un treno, un treno particolare. Il treno che portava il Presidente Kennedy nel suo ultimo viaggio e diede la possibilità a migliaia di persone di poter salutare u...