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IL CESTINO DELLA SPAZZATURA

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Una delle qualità che contraddistingue la nostra moderna e civile società è la capacità di produrre spazzatura. Potessimo venderla diventerebbe uno dei pilastri dell'economia. La criminalità organizzata già da tempo ha capito il valore della spazzatura. Ovviamente al di là di tutti i problemi di raccolta e smaltimento che la spazzatura comporta una cosa no manca mai ovunque si vada. Il cestino dove poterla gettare. E' diventato un elemento onnipresente ma mai avrei pensato di trovarlo anche dinanzi al mare. A vederlo lì ho pensato due cose. La prima riguarda i miei simili. Siamo diventati così pigri e insensibili nei confronti della natura da non essere più in grado di portare via dalla spiaggia i nostri rifiuti per gettarli a casa. Eppure fino ad una decina di anni fa o più nessuno si sarebbe mai sognato di abbandonare i propri rifiuti lì sulla spiaggia dopo averci passato la giornata. Il secondo pensiero che il cestino mi ha suggerito riguarda il mare. Abbiamo sporc...

DIETRO LE SBARRE

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Puoi mettere il mare dietro le sbarre? Il mare è indomabile. E' una forza della natura. E' qualcosa di immenso. non puoi contenerlo. E' un vicino invadente. Può starsene buono e tranquillo fino a che non si stanca di te e comincia ad arrabbiarsi talmente tanto e con tanta forza da lasciare solo macerie dietro di se. Può alzare talmente tanto la sua voce da lasciarti terrorizzato. Dopo che si è sfogato torna ad essere il vicino placido e quieto di prima. Sei tu diverso. Se hai sentito la voce del mare, quello cattivo, allora comincerai ad averne più rispetto. No. Non può essere il mare dietro le sbarre quello nella foto. Siamo noi ad essere prigionieri di quella grata di ferro. E quella è la nostra unica visuale. Un miraggio che no si può toccare. L'abbiamo anche decorata quella grata, così sembra meno triste. Il mare. Lui è finalmente libero. Libero da chi non lo rispetta. Da chi lo disprezza. Da chi lo usa senza rimorso e da chi non lo capisce credendolo ...

IN TRENO

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Abituati come siamo ad avere la nostra automobile sempre a disposizione per viaggi più o meno lunghi a volte ci dimentichiamo che esistono anche i treni. Il bello di un treno è che puoi sederti, rilassarti e goderti il viaggio. Luogo o breve che sia. Di piacere o di lavoro non importa. Puoi leggere un libro, ascoltare un po' di musi, distrarti insomma. Tutte cose che l'automobile non ti permette di fare. In treno puoi anche tornare un po' bambino. Puoi metterti attaccato al finestrino e guardare il mondo là fuori che corre via veloce. Anche se in realtà sei tu che stai correndo via veloce e il mondo è fermo e ti guarda fuggire via. Ma è bello pensare che sia il contrario. Quando viaggio in treno mi viene sempre in mente un fotografo in particolare. Paul Fusco. E un servizio che fece proprio seduto su un treno, un treno particolare. Il treno che portava il Presidente Kennedy nel suo ultimo viaggio e diede la possibilità a migliaia di persone di poter salutare u...

IL MONDO E’ A COLORI O IN BIANCO E NERO?

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Eccoci ad un nuovo appuntamento. L’altro giorno, con i ragazzi del gruppo fotografico che abbiamo creato, fra una birra e un bicchiere di vino (come nella famosa canzone) stavamo chiacchierando di colore e bianco e nero. I due grandi partiti della fotografia. Il colore con le sue sfumature, i suoi toni ora pastello, ora più pop up, contro la bellezza eterea del bianco e nero. Capace di trasmettere gioia, paura, terrore, commozione al solo variare di un contrasto, o di un tono di grigio. Alla fine è venuta fuori una domanda, forse un po’ azzardata. Forse un po’ pazza. Ma il mondo è a colori o in bianco e nero? Che domanda stupida direte voi. Il mondo è a colori. Ed è innegabile. In realtà non è proprio così. Dal punto di vista puramente fisico il mondo è in bianco e nero. E’ il nostro cervello che rielabora le immagini che gli arrivano facendocele vedere “a colori”. E qui sorge un’altra domanda. Ma di che colore? Rimanendo sempre nell’ambito fisico gli oggetti che vediamo, sono di...

UN RICORDO

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100 post! Un traguardo! Almeno per me, sempre preso da mille cose, scrivere 100 post è un traguardo! Sapendo che vivo il blog come una creatura famelica che chiede sempre nuovi contenuti, nuove idee, sempre diverse, che stupiscano, 100 post meritano un festeggiamento! Il blog è un passatempo, e come tale va coltivato quando se ne ha voglia. Quando si ha qualcosa da dire. Quel qualcosa da dire che è lì, sulla nostra strada. Solo che noi non siamo ancora arrivati in quel punto per vederlo. E raccontarlo. Questo post è un po' il punto di incontro di una ricorrenza (100 post!) e del raggiungimento di un punto sulla strada che percorro. L'altro giorno ero al supermercato. Con mia moglie e mia figlia. Lascio che la spesa la faccia mia moglie. A me piace perdermi e girovagare senza meta fra gli scaffali dei prodotti. Osservare le scatole. I colori. La disposizione dei prodotti. Le foto che pubblicizzano quel prodotto stampate sulle scatole. E ora mi piace farlo ancora di più. Perché...