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LA PASTA

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  A chi non piace la pasta! Il piatto nazionale potremmo dire. Condita nei modi più disparati, con sughi, verdure, formaggi, non manca mai sulle tavole. Persino in tempo di guerra dove mancava tutto un piatto di pasta lo si poteva trovare sempre...o quasi...e mai veniva negato. Amico o nemico che si presentasse alla porta. Perché quando si ha fame non siamo più amici o nemici, siamo solo poveracci presi in un ingranaggio più grande di noi. Alla pasta sono dedicate una quantità enorme di fotografie. Ne sono pieni i libri realizzati dai più grandi chef stellati del mondo che con la pasta hanno creato non piatti ma vere opere d'arte culinaria. Ne è pieno internet con i suoi forum sulla cucina e sulla fotografi. Ne sono sicuramente pieni i nostri smartphone che sono costretti da noi a "mangiare" tutti i piatti dei ristoranti che frequentiamo. Una volta, quando usavamo la pellicola non ci saremo mai sognati di sprecare un fotogramma per un piatto di spaghetti al ragù o di la...

OGGETTI

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Uno dei soggetti che preferisco fotografare sono gli oggetti. Gli oggetti possono sembrare solo cose più o meno utili di cui amiamo circondarci e per cui spendere, ma in realtà anche gli oggetti possono avere una vita. Un passato, una o più storie da raccontare. Da quanto sono usurati possiamo dedurre l'uso che i passati proprietari ne hanno fatto. Se sono stati tratti bene o meno. Se hanno subito danni e conseguenti riparazioni. Sono proprio loro a raccontarci tutto questo. Noi, dal canto nostro, possiamo, e dobbiamo, solo ascoltare. Prima di essere fotografato, qualunque oggetto, viene prima osservato e ascoltato a lungo. Conoscere la sua storia è utile per rappresentarlo al meglio. E' un po' come fare un ritratto. Se non entri in sintonia con il tuo soggetto molto difficilmente sarai in grado di ritrarlo. Per gli oggetti è lo stesso. Se no sappiamo da dove vengono e qual è stato il loro utilizzo è molto difficile riuscire a realizzare loro un buon ritratto. ...

FUOCO

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Questa mattina stavo preparando il biberon come al solito e osservando la fiamma del fornello regolata molto alta mi sono fermato un momento ad osservarla affascinato. Quella fiamma, alta sul piano della cucina, inconsistente al tatto, pericolosa da provocare ferite tanto dolorose. Un essere vivo, che respira, consuma, si nutre, freme, si agita nell'aria cercando di fuggire da una prigione che solo lui può vedere. Il fuoco è colore, vita, sicurezza. E' così facile oggi avere il fuoco. Basta girare una manopola. Nemmeno ci rendiamo più conto di quanto sia importante per noi. Senza fuoco non possiamo cuocere gli alimenti. Non possiamo scaldarci. Senza fuoco, in una frazione di secondo, perderemmo secoli di progresso tecnologico. Il fuoco è forse il passo più importante verso la civiltà come la conosciamo noi oggi ed è stato fatto quasi per caso da un nostro antenato migliaia di anni fa. E' davvero strano come un qualcosa di così pericoloso possa essere ormai...

SPOSTIAMO COSE

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Guardando uno dei tanti documentari che passano sulle reti televisive sono rimasto colpito in particolare da una frase detta dal narratore: "...passiamo la vita spostando cose..." Detta cos', sentita con delle immagini accattivanti di sfondo può no voler dire nulla. In fondo, si sa, l'immagine visiva, spesso, ha più peso delle parole, in molte circostanze. Quella frase però è rimasta lì un po' a girare in testa e mi ha ispirato lo scatto che vedete allegato al post. Un'accozzaglia di oggetti. Utili? Servono davvero alla fine tutte quelle cose? Passiamo la maggior parte del nostro tempo circondati da oggetti e non dalle persone che ci fanno stare bene. Ci illudiamo che questi oggetti ci facciano stare meglio ma in fondo, in realtà, non è così. E cosa ne facciamo di questi oggetti? Cosa facciamo con loro? Li spostiamo . Continuamente. Da un luogo ad un altro. La nostra automobile per esempio. Vedo persone legate in maniera maniacale alla loro a...

LA PIPA

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Già in passato dedicai un post alla pipa. O meglio al fumo. Già, fumo. Cattiva abitudine. Per la salute e per il portafoglio. A giustificazione posso addurre che il mio non è un vero e proprio fumare. Non fumo le sigarette, fumo solo la pipa, ma non ne sono dipendente. Posso stare lunghi periodi senza toccarla senza risentirne. Fumare la pipa, sembrerà assurdo ma no è fumare. E' respirare con lei. E' perdersi nelle spire del fumo che sale da essa. E' assaporare il caldo abbraccio del tabacco e gli aromi che emana. Fumare la pipa è un momento di quiete in una vita vissuta sempre con il piede sull'acceleratore. La sigaretta si fuma. In auto nel traffico, al lavoro, mentre si è al bar per un caffè dopo la pausa pranzo. La pipa non si fuma. Si assapora. La pipa ci ascolta. Ad essa possiamo raccontare tutto. Progetti, problemi, dissapori. Finirà tutto in cenere assieme al tabacco che brucia. E più sarà piacevole la fumata più la cenere sarà fine e avrà portato via tutto ...