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Visualizzazione dei post con l'etichetta night

AGLI ANTIPODI

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Capita alle volte, quando torniamo a casa, di affacciarci alla finestra e cominciare a pensare. Guardi il panorama che hai davanti agli occhi, magari lo hai visto chissà quante volte, e lasci che i pensieri scorrano liberi. In realtà pensi sempre a qualcosa, lì su due piedi. Poi la mante comincia   a vagare libera per sentieri sconosciuti e a fare associazioni di idee che durante il giorno, preso dalla frenesia della routine quotidiana, nemmeno ti sogneresti di fare. Poi all'improvviso ti riprendi e spesso nemmeno ricordi a cosa stavi pensando. La mente cancella le tracce dei passaggi che compie, quasi a vergognarsene, oppure seppellisce talmente in profondità quei pensieri che solo apparentemente ci sembra di non ricordali ma in realtà essi sono lì e prima o poi torneranno a galla. Tu rimani lì a fissare il panorama, sguardo perso, e all'improvviso ti accorgi di guardare un'enorme gru gialla figlia dell'ennesimo cantiere edile che si staglia nel cielo nero de...

VIAGGIO - BUIO - LUOGHI

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Viaggio. Senza il, senza se, senza ma. Viaggiare. Con una meta. Viaggiare senza un luogo a cui arrivare. Viaggiare per scoprire luoghi o se stessi. Mettersi in movimento. Fare su quattro cose e andare. Senza stare a pensarci troppo. Buio. Notte. Ombre scure dove nulla vedi. Nulla distingui. Poi luci. Perché senza luce non può esserci buio. Luci colorate. Gialle. Rosse. Luci bianche. Linee. Punti, accecanti come fari. Appena distinguibili come le stelle in un cielo dominato da un a luna enorme. Bianca e prepotente. Luci naturali. Luci artificiali. Buio che è solo buio. Fatto di ombre. Fatto di nero. Appiccicoso, caldo, afoso. Che ti resta addosso e non va via. Luoghi. Oasi di luce in un deserto di buio. Ripari per viandanti. Non luoghi. Non ripari per viaggiatori veloci senza una meta. Senza un perché. Miraggi di luci e ombre ai margini di un nastro nero. Odori forti. Cattivi. Nauseanti. Ripari di fortuna per moderni caravanserragli sfortunati. Oggetti lontani che sfrecc...

L'OMBRA DEL FOTOGRAFO

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Metti una fredda sera d'inverno. Aria fredda che odora di festa. Una famosa piazza dove ancora oggi si respira l'aria stantia della storia patria. Tutti a fotografare le coloratissime luci di famosi artisti. E tu che pensi...belle queste luci, proiettate in terra anziché in cielo. Ma come le fotografo? In bianco e nero, sicuramente! E già che ci sono gioco anche un po' con la mia ombra. Ed ecco che nasce un ritratto insolito della mia ombra intenta a fotografare se stessa. Alla prossima...

LEGGERMENTE FUORI FUOCO

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E' sfocata! E' una foto da buttare. Normalmente si. Le foto sfocate si devono buttare. Errore nostro o del meccanismo di fuoco della macchina, inutile cercare un colpevole. Si butta e si rifà. Senza starci a pensare su nemmeno un momento. A volte però è bello fermarsi un momento. Prendere fiato e riflettere. Fa sempre bene. Non solo in fotografia. Se dovessimo sempre seguire questa regola, "è sfocata, si butta" noi oggi non avremmo una delle più crude testimonianze della follia umana. Ci saremmo persi decine e decine di fotografie sfocate che però raccontano le piccole storie di gente semplice chiamata a fare una cosa più grande di loro. Cercatevelo il libro. LEGGERMENTE FUORI FUOCO. Leggetelo. Poi scoprirete che non è sempre così facile mettere a fuoco. Complice il freddo, la voglia di giocare, il buio le luci, l'attrezzatura pesante, una città invernale, nemmeno a me è sembrato così semplice mettere a fuoco. E sapete una cosa? Anche nello sfocato esiste bell...

LA CITTA' DI NOTTE

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Di notte tutto è diverso. Lo diceva anche un cantante italiano di qualche tempo fa. Se vi piace e ve lo ricordate, mettete su il suo pezzo. In rete lo trovate sicuramente. E venite a passeggiare nella città di notte. La notte è fredda. Tutti sono a casa, al caldo, dietro spesse porte blindate. Di notte apprezzi gli spazi vuoti. Ampi. E ti chiedi di giorno dove vadano a finire. Forse sono sempre lì. Ma sono pieni di persone e non li vediamo. La notte è luce. Delle lampade dei lampioni. Delle luminarie quando è festa. Delle vetrine. Perché anche se i negozi sono chiusi le vetrine non dormono mai. Sono sempre accese. La notte in città è fatta di strade vuote che all'improvviso si riempiono di auto. Il traffico sembra la marea. A volte va, a volte viene. E' fatta di gente che passeggia in cerca di un bicchiere, o solo di un momento di relax. Di coppie in cerca di un ombra in cui appartarsi e bruciare la loro passione. La notte è gli ultimi. Che cercano pochi spiccioli vendend...