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NON SENSE PHOTO #16 - LA GOMMA DA MASTICARE

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  Credo che ognuno di noi nella vita abbia assaggiato almeno una volta la gomma da masticare. Nella regione in cui vivo conosciuta anche come "cicca". Dai gusti più vari e dai colori ancora più assortiti (meglio non sapere con assoluta precisione come e con che cosa erano e sono tutt'ora ottenuti quei colori) la gomma da masticare era un passatempo pomeridiano di quando ero molto, molto giovane. Oggi troviamo in commercio gomme salutari, gomme che pretendono di sostituire lo spazzolino da denti, gomme dai gusti naturali. Quando ero solo un ragazzino esistevano solo gomme buone, colorate e piene di zuccheri. Ipercaloriche insomma. Ma tutti quegli zuccheri non erano un problema. Ognuno di noi aveva una linea da far invidia al miglior fotomodello del momento. Passando praticamente tutti i giorni a correre dietro a un pallone e stando costantemente all'aria aperta estate ed inverno nessuno di noi ha mai sofferto di problemi di peso. Quando ero ragazzino però esistevan...

IGNORANZA = PAURA

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  In passato la filosofia si praticava nei templi, nelle agora, nelle piazza, all’ombra di magnifici porticati adorni di sculture dei più grandi maestri. In domus patrizie con affreschi e dipinti a guardarti dalle pareti. Seguivi il tuo maestro in lunghe passeggiate riempiendo gli occhi di arte e la mente di nuove ed innovative idee. Oggi la filosofia la troviamo sui muri delle nostre città e i moderni maestri impartiscono le loro lezioni al tavolo di un bar alle cui pareti troviamo riproduzioni dozzinali di qualche famoso pittore o una foto di una spiaggia esotica. Ci riempiamo la pancia di alcol e gli occhi di sogni di lidi lontani e soleggiati dove non ci sono smog, stress e una vita opprimente. I maestri nostrani però a saperli ascoltar, a filtrare a maglie strette le loro parole confuse fra il fumo di una sigaretta e quello dell’alcol dell’ennesimo bicchiere di birra, sanno esprimere concetti profondi come fecero a suo tempo Socrate, Platone e Aristotele. L’ignoranza è p...

LA DATA

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Le date sono importanti. O meglio, diamo molta importanza alle date. O meglio, diamo molta importanza a fatti avvenuti in passato e usiamo le date per ricordarcene. Viviamo nel passato usando le date come alibi per festeggiare, commemorare, ricordare avvenimenti belli, brutti, felici, tragici. Viviamo nel passato, nella nostalgia dei tempi andati. Commemoriamo fatti avvenuti quando ancora non eravamo nemmeno nati. Forse nemmeno un’idea nella mente di Dio. Che poi dipende sempre da chi è il tuo Dio e dal fatto che abbia o meno avuto idee su di te. Commemoriamo, ricordiamo, festeggiamo fatti storici che a ben guardare se non fossero mai avvenuti forse noi vivremmo meglio. Sicuramente chi ora non c’è più, ed è vissuto all’epoca di quei fatti, se la sarebbe passata sicuramente meglio, considerato che molti fatti che commemoriamo comportano il ricordarsi di un gran numero di morti. Forse era meglio all’epoca ricordarsi che la vita umana è il bene più prezioso. Una data, persino un ora...