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IL PASSATO RITORNA

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Il passato torna sempre dicevano. I fantasmi del passato non ci abbandonano mai. Sono un eterno ritornare, alla memoria, nella vita quotidiana. Che siano persone, cose, oggetti, tornano sempre a perseguitarci. Fin qui la retorica. Il passato è passato e viverci dentro quando siamo nel presente non è cosa buona. Fa perdere il senso delle cose, o come diceva un grande scrittore italiano "il senso della frase". Vivere nel passato non è vivere. E' inseguire ricordi, è inseguire voli pindarici della mente. E' farsi una solenne sega mentale con i se e con i ma. Siamo esseri razionali fatti per vivere nel presente. Il passato è passato. A volte però il passato ritorna. Sotto forma di oggetti. Anche se viviamo in piani anni 2000, siamo sopravvissuti al passaggio del millennio, la tecnologia è andata avanti, ogni tanto oggetti dal passato affiorano alla mente. O meglio, affiorano agli angoli meno probabili della nostra vita. Così un giorno passeggi per un paesino della c...

LA PASTA

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  A chi non piace la pasta! Il piatto nazionale potremmo dire. Condita nei modi più disparati, con sughi, verdure, formaggi, non manca mai sulle tavole. Persino in tempo di guerra dove mancava tutto un piatto di pasta lo si poteva trovare sempre...o quasi...e mai veniva negato. Amico o nemico che si presentasse alla porta. Perché quando si ha fame non siamo più amici o nemici, siamo solo poveracci presi in un ingranaggio più grande di noi. Alla pasta sono dedicate una quantità enorme di fotografie. Ne sono pieni i libri realizzati dai più grandi chef stellati del mondo che con la pasta hanno creato non piatti ma vere opere d'arte culinaria. Ne è pieno internet con i suoi forum sulla cucina e sulla fotografi. Ne sono sicuramente pieni i nostri smartphone che sono costretti da noi a "mangiare" tutti i piatti dei ristoranti che frequentiamo. Una volta, quando usavamo la pellicola non ci saremo mai sognati di sprecare un fotogramma per un piatto di spaghetti al ragù o di la...

IL TEA

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Avevo già scritto su questa bevanda. Come si era forse capito una delle mie preferite. Come tale, amo gustarla in tutta tranquillità. Prepararla da me con tutta calma. Scegliere la miscela mentre l'acqua nel bollitore sul fuoco raggiunge la giusta temperatura, ne troppo calda, altrimenti brucerebbe le delicate foglie, ne troppo tiepida che non permetterebbe a tutto l'aroma di spigionarsi. Aspettare il tempo di infusione. Gustare l'attesa, perché anche l'attesa è piacere. Spesso però gli impegni di questa vita fatta di corse, di incastri, di chiacchiere di lavoro e affari con persone che in realtà non conosciamo davvero, mi impediscono di compiere il mio quotidiano rito del tea. Così sono costretto ad andare in un bar e cercare lì di gustare il mio tea quotidiano. Quando questo mi è possibile ovviamente. Il bar è un luogo di chiacchiere, di colazioni veloci ed ancor più veloci pranzi. Un luogo di aperitivi dove socializzare e lasciare almeno una parte delle ten...

NON SENSE PHOTO #10 - CEMENTO

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Nuovo appuntamento non sense. Siamo la civiltà del cemento. E' vero, questa è la rubrica del non senso. La foto no dovrebbe avere un senso. E se la guardate bene un senso effettivamente non lo ha. Forse. O forse si. Questo, se ne avete voglia, lascio deciderlo a voi. Poi se vi fa piacere fatemelo sapere che cosa ci avete visto nella foto. Fotograficamente parlando, nell'immagine vedete una macchia nera, sono alberi (questo ve lo dico io), messi su uno sfondo di un qualcosa di indistinto (è una struttura in cemento, fidatevi), no ha molto senso. Volevo però usare questo scatto per una riflessione. Che poi è la frase di apertura di questo post. Siamo la società del cemento. Abbattiamo alberi, devastiamo la natura, consumiamo suolo solo ed esclusivamente per costruire cemento. Abitazioni in serie a forma di grandi scatole tristi e deprimenti che spesso restano vuote perché costano troppo e pochi possono permettersi di acquistarne una. Se riescono è solo a costo d...

L'URLO DELLA TERRA

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Nel momento in cui scrivo questo post nel mondo, in aree geografiche diverse, la natura subisce ancora una volta l'ignoranza dell'uomo venendo devastata. Incendi di proporzioni enormi divorano senza sosta centinaia, migliaia di alberi insostituibili. I ghiacciai perenni si sciolgono creando nuovi paesaggi e colori là dove eravamo abituati a vedere solo il blu del cielo e il bianco del ghiaccio. Nel momento in cui scrivo questo post ho la fortuna di ritrovarmi circondato da ulivi secolari e per quanto abbiano una bellezza ancestrale data dalla loro età, la mia curiosità è attratta no da questi esemplari rigogliosi e carichi di frutti che presto diventeranno uno dei prodotti che il mondo intero ci invidia, ma da quegli individui più defilati. Quelli con meno frutti. Meno chioma. Quelli con il tronco segnato dalle malattie e dalle intemperie. Quelli piegati dagli anni, con la corteccia aperta in più punti e il tronco esposto ai parassiti. Quelli segnati da lunghe e profo...

L'ARMADIO

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Nella vita, a volte, per mille ragioni, capita che ti ritrovi spesso a casa di altre persone. Come ospite. Come residente temporaneo. Come ombra fugace che si trattiene il tempo di una lacrima o di una parola   di conforto. Da piccoli quanti di noi andavano dai nonni? Tutti immagino. In visita, in vacanza qualche settimana durante le estati. Poi cresci e in vacanza vai con gli amici. Con la fidanzata. Poi nella vita magari scegli di aiutare il prossimo e ti danno una divisa. A volte blu, a volte rossa, ma sempre con una croce sopra. Una specie di lascia passare per entrare nelle case delle persone provando a dar loro conforto. A volte riesci. A volte no. Per lavoro capita che ti ritrovi ancora ad entrare nelle case di estranei come una meteora. Magari perché sei bravo a raccontare con le immagini e ti hanno chiesto di raccontare il loro giorno più bello. Spesso sei ospite con la tua famiglia, fresca fresca, appena formata, in una casa dove i ricordi sono quelli dell...

IL CASTELLO

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Esistono luoghi al mondo, costruiti magari secoli fa, su cui ancora oggi ci interroghiamo. Perché sono stati costruiti, perché proprio lì, e proprio così. Che funzione mai dovevano avere. Esistono luoghi dentro di noi che nessun altro conosce o comprende. Luoghi che ogni tanto sentiamo il bisogno di esternare e che spesso no vengono capiti. Quando questi si manifestano ecco che nascono luoghi come il nostro castello. Costruito sull'unica altura che possiate incontrare nel raggio di chilometri. Nel bel mezzo di un paesaggio vasto quasi come l'infinito dove cielo e terra sembrano volersi toccare. Costruito con una pietra bianca che riflette il sole. O meglio è costruito con una pietra bianca baciata dal sole. Un sole duro, caldo, avvolgente, che rende se possibile il paesaggio ancora più alieno.   Costruito da un re. Perché solo i re costruiscono castelli. Costruito da un re che on era solo un re. Costruito ancora oggi senza un apparente perché. Costruito con una forma ...

NON SENSE PHOTO #9 - L'ALTALENA

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Avere una figlia piccola di 3 anni vuol dire andare alla ricerca di tutti i parchi gioco che possono anche solo vagamente esistere nel circondario. Grande o piccolo che sia ogni parco va esplorato. Ogni gioco va provato. In fondo come fai a sapere se una cosa ti piace se non l'hai mai provata? Le altalene, così come le giostrine non sono mica tutte uguali. Ai nostri occhi di adulti forse si. Anzi, senza forse, si, i giochi nei parchi sono tutti uguali. Agli occhi di un bambino assolutamente no. Ogni parco, ogni gioco, ogni giostrina è un mondo nuovo da esplorare. E' un'avventura nuova da vivere. Una sera, durante una passeggiata abbiamo scoperto l'ennesimo parco. Piccolino. Raccolto. Pochi giochi. Uno scivolo. E un'altalena. Quella della foto. Non una grande altalena. Nelle nostre esplorazioni, vi posso assicurare, abbiamo scoperto altalene decisamente più belle. questa oltretutto non potevamo nemmeno utilizzarla perché era realizzata con sedili per soli bimbi...

NON SENSE PHOTO #8 - LA BUSTINA DI ZUCCHERO

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Quando vado al bar amo sedermi ad un tavolino e sorseggiare lì il mio caffè. Mi piace guardare le persone che vanno e vengono cercando di immaginarmi le loro vite, i loro perché. Ogni bar è come un porto. Passano le persone più varie. E come ogni porto ha la sua anima in base a dove si trova, così i bar hanno la loro clientela. Una clientela sempre diversa in base a dove si trova il bar. Prendere un caffè in un bar può essere solo un momento di pausa e allo stesso tempo un'esperienza incredibile solo facendo più attenzione al nostro prossimo. Qualche volta però capita che tutti i tavolini siano pieni, così mi avvicino al bancone e ordino lì il mio caffè. Quello che mi piace trovare è un bancone con qualche testimonianza del passaggio di altri avventori prima di me. No perché ami il disordine o la sporcizia, ma perché mi dà l'idea di un luogo vissuto. Qualcuno prima di me ha sorseggiato lì il suo caffè. Un caffè non è solo un caffè. In quella tazzina noi mettiamo tutte...

VIAGGIO - BUIO - LUOGHI

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Viaggio. Senza il, senza se, senza ma. Viaggiare. Con una meta. Viaggiare senza un luogo a cui arrivare. Viaggiare per scoprire luoghi o se stessi. Mettersi in movimento. Fare su quattro cose e andare. Senza stare a pensarci troppo. Buio. Notte. Ombre scure dove nulla vedi. Nulla distingui. Poi luci. Perché senza luce non può esserci buio. Luci colorate. Gialle. Rosse. Luci bianche. Linee. Punti, accecanti come fari. Appena distinguibili come le stelle in un cielo dominato da un a luna enorme. Bianca e prepotente. Luci naturali. Luci artificiali. Buio che è solo buio. Fatto di ombre. Fatto di nero. Appiccicoso, caldo, afoso. Che ti resta addosso e non va via. Luoghi. Oasi di luce in un deserto di buio. Ripari per viandanti. Non luoghi. Non ripari per viaggiatori veloci senza una meta. Senza un perché. Miraggi di luci e ombre ai margini di un nastro nero. Odori forti. Cattivi. Nauseanti. Ripari di fortuna per moderni caravanserragli sfortunati. Oggetti lontani che sfrecc...