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Visualizzazione dei post con l'etichetta water

NON SENSE PHOTO #15 – ATOLLI

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  La pausa estiva è finita e il blog ritorna con una nuova foto dal progetto NON SENSE. Quante volte appoggiando un bicchiere sul tavolo questo ha lasciato la sua bella impronta circolare? Sempre direi. Potrebbe essere una nuova Legge di Murphy. O forse esiste già. Devo andare a controllare. Tutte le volte che poggiamo un bicchiere su un tavolo questo lascia la sua impronta d’acqua. Postulato inconfutabile. O quasi. Bhe, veritiera o meno questa affermazione, faceva così caldo che volevo un bicchiere d’acqua. Lo prendo dallo scolapiatti sopr ail lavello, lo riempio di prezioso liquido fresco, mando giù e appoggio il bicchier esul tavolo. E questo lascia subito la sua brava impronta circolare. Non completa. Solo parziale. Allora la mente vaga e arriva agli atolli della polinesia E propio come un piccolo atollo con la sua lagina interna sperduto in un mare cristallino quell’imprinta di bicchiere si perde nell’immensità dle tavolo. Un piccolo atollo d’acqua su una superficie di l...

UN FIUME DI STORIE

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Grazie ad una nanetta che da cinque anni gira per casa, sono diventato assiduo fruitore dei prodotti Disney. In uno dei loro lungometraggi, visti così tante volte da poterli recitare battuta per battuta, uno dei personaggi dice una cosa che mi ha fatto riflettere: “L’acqua ha memoria”. A pensarci bene l’acqua ha davvero memoria, se la mettiamo in un contenitore, la travasiamo e la rimettiamo nello stesso contenitore la sua forma non cambia. Certo, direte voi, facile, è fisica! Il contenitore è sempre lo stesso. Certo dico io, m anella vita solo la fisica non basta, a volte ci vuole anche un pizzico di filosofia. Immaginiamo un fiume, un grande fiume. Anche se con i periodi di siccità che ci sono immaginare un grande fiume diventa difficile facciamo uno sforzo. Un fiume lento, che con il suo incedere costante e sicuro attraversa città, campagne. Un fiume che viene da lontano, dalle montagne. Nasce poco più che rigagnolo ma strada facendo cresce sempre di più. Non perché lungo il s...

DIETRO LE SBARRE

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Puoi mettere il mare dietro le sbarre? Il mare è indomabile. E' una forza della natura. E' qualcosa di immenso. non puoi contenerlo. E' un vicino invadente. Può starsene buono e tranquillo fino a che non si stanca di te e comincia ad arrabbiarsi talmente tanto e con tanta forza da lasciare solo macerie dietro di se. Può alzare talmente tanto la sua voce da lasciarti terrorizzato. Dopo che si è sfogato torna ad essere il vicino placido e quieto di prima. Sei tu diverso. Se hai sentito la voce del mare, quello cattivo, allora comincerai ad averne più rispetto. No. Non può essere il mare dietro le sbarre quello nella foto. Siamo noi ad essere prigionieri di quella grata di ferro. E quella è la nostra unica visuale. Un miraggio che no si può toccare. L'abbiamo anche decorata quella grata, così sembra meno triste. Il mare. Lui è finalmente libero. Libero da chi non lo rispetta. Da chi lo disprezza. Da chi lo usa senza rimorso e da chi non lo capisce credendolo ...

AUTOSTRADA D'ACQUA

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Sono cresciuto in una città che apparentemente ricorda poco del suo passato. A guardarla con occhi superficiali vediamo solo il suo recente sviluppo industriale. Vie di grande traffico dove ogni giorno transitano centinaia di veicoli diretti verso grandi capannoni di cemento e lamiera. Prigioni dell'anima più che luoghi di lavoro. Grandi casermoni più simili ad alveari o a grandi dormitori che a case dove costruire una vita. A guardare meglio però possiamo ancora sentire la voce del suo passato. E ascoltare le sue storie. Una di queste racconta di una grande impresa, compiuta in poco tempo se pensiamo a come fu realizzata. Una grande via d'acqua che dal fiume Po potesse irrigare le risaie fino a Vercelli e portare non solo acqua ma anche lavoro e futuro. La città dove vivo ospita proprio il principio di questa via. Qui è costruita una delle opere più importanti. La presa che attinge acqua dal Po e lentamente la porta dove ve ne è necessità. Sono cresciuto giocando lungo l...